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Vangelo a colazione
Pensieri del mattino della famiglia Castaldi (Saronno, Italia) riunita per pregare e crescere insieme.
Riflessioni offerte a tutti per innescare la preghiera nelle famiglie cristiane del mondo.

Novità

I coniugi Castaldi presentano il loro libro "Vangelo a Colazione"

Il giorno 13 Novembre 2010, Pierluigi ed Anna Maria Castaldi hanno presentato, presso la Sala Capitolare del Santuario, insieme a Don Pierluigi Zaffaroni, il loro libro “Vangelo a colazione”, pubblicato dalle Edizioni Messaggero di Padova.
I coniugi Castaldi abitano a Saronno, nella parrocchia del Santuario, e la loro famiglia è ricca di quattordici figli, tra nati ed adottati. Alla fine della presentazione Pierluigi ed Anna Maria sono stati lieti di festeggiare con un brindisi la nascita di questo libro, che mostra il segreto della loro storia familiare. Riportiamo, qui di seguito la presentazione del libro, che ne spiega la genesi.

Sono passati molti anni da quando i nostri figli erano piccoli e noi insegnavamo loro a pregare, a non dire bugie, a fare i compiti e ad andare in bicicletta. Ora sono cresciuti, hanno tutti il loro titolo di studio e un’attività professionale. Molti si sono formati una loro famiglia e ci hanno resi ricchi di nipoti e tutti, ormai, sono usciti dalla casa paterna. Per ben trent’anni, al mattino, ci siamo alzati e abbiamo iniziato la giornata, tutti seduti intorno al tavolo del tinello lungo più di quattro metri, a far colazione, attratti dal profumino del pane tostato e lieti di pregare e meditare le Sacre Scritture. Poi, dopo una mezz’oretta, ciascuno andava verso i propri impegni della giornata: noi genitori al lavoro, i figli a scuola o all’asilo, e la nonna a casa a preparare il pranzo e a tenere in ordine i vestiti per tutti. Così, un giorno dopo l’altro, siamo tutti cresciuti alla luce della parola di Dio. Le parti fondamentali del nostro pregare insieme erano, e sono tuttora, la lettura delle Sacre Scritture – con preferenza per il vangelo della liturgia del giorno – seguita da qualche riflessione, la lode e il ringraziamento al Signore per tutti i doni di cui continuamente ci ricolma, oltre alla richiesta di intercessione per i bisogni nostri e delle persone che vivono momenti di particolare difficoltà. Ed è sempre stato molto bello passare dalla preghiera di richiesta per una grazia particolare, a quella di ringraziamento per averla ottenuta. Poiché alcuni figli sono stati adottati e sono giunti, già abbastanza grandi, da paesi lontani, noi genitori ci siamo trovati a dover gestire, educare e far crescere giovani di età diversa, di cultura diversa, di formazione diversa e anche di lingua diversa. In realtà eravamo tutti da educare, noi come genitori e loro come figli. Così, su suggerimento degli amici Chiara e Alberto Natali, che qualche anno prima si erano trovati in una situazione molto simile alla nostra, abbiamo deciso di andare tutti a scuola affidandoci alla parola di Dio che ogni giorno la chiesa ci propone nella liturgia. Grazie a Dio, noi genitori, pur con qualche acciacco dovuto agli anni che passano, godiamo di buona salute; sembra ci sia ancora abbastanza sabbia nella parte superiore delle nostre clessidre, e vorremmo impiegare bene questo meraviglioso tempo della «sera che non imbruna». Così siamo andati a ritrovare, a volte attualizzandolo, ciò che il Signore ci ha detto nel corso degli anni, durante le nostre preghiere del mattino. È un desiderio nato qualche tempo fa; lo abbiamo lasciato covare sotto la cenere, poi ne abbiamo parlato a padre Raniero Cantalamessa, che ci ha incoraggiati con queste parole: «L’idea mi sembra ottima, risponde all’invito di Gesù dopo la moltiplicazione dei pani: “Raccogliete i pezzi avanzati perché nulla vada perduto”» (Gv 6,12). Poi è arrivato l’amico Gabriele Bottai, che ha raccolto le nostre riflessioni, battute e organizzate nella forma in cui oggi si possono leggere. Nel raccogliere i pensieri è nato in noi il desiderio di offrirli anche ad altri: a tutti coloro che desiderano arricchire le giornate di nuovi significati e nuove speranze. In particolare vorremmo essere d’aiuto alle famiglie nella fatica quotidiana di far crescere i figli. Molti genitori, infatti, desiderano educare cristianamente i figli, ma spesso non sanno come fare e da dove cominciare, perché non conoscono un metodo facile e sicuro. Quante volte abbiamo riflettuto sull’importanza di alimentare in noi e nei nostri ragazzi l’atteggiamento della gratitudine e del ringraziamento, spesso aiutandoci con la lettura dei salmi, che ne sono ricchissimi! Via via che questo sentimento viene assimilato, l’occhio e il cuore divengono sempre più capaci di riconoscere e di gioire per tutte le meraviglie che il Signore opera ogni giorno nella nostra vita, nella creazione e nella storia. Questa è anche la medicina più efficace per debellare tristezze, incontentabilità e depressione, oggi sempre più diffuse. Se i genitori, che dicono di non riuscire a trovare il tempo per pregare con i figli, sapessero quanto ne guadagnerebbero e quante delusioni e dispiaceri si risparmierebbero, troverebbero subito il tempo di farlo. Ancor oggi, dovunque i figli siano andati, con le loro nuove famiglie o nei contesti nei quali si sono trovati a vivere, hanno mantenuto l’abitudine della preghiera e della meditazione della parola di Dio, al mattino durante la colazione. Noi genitori, che nel frattempo siamo diventati nonni già sedici volte, siamo tornati a essere in due, come quando ci siamo sposati, ma la preghiera del mattino va sempre avanti. All’inizio si pregava con i figli, ora si prega per i figli, per le loro famiglie, per i nipoti, per gli amici, per la società e per quanti ci chiedono un «memento» per loro. Così, anche se siamo rimasti in due, continuiamo a essere in comunione di preghiera con tutti.

 

Anna Maria Rossi e Pierluigi Castaldi
via Gaudenzio Ferrari, 29 - 21047 Saronno (VA) ITALY