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103 - Jesus ist der Herr

06-Apr-2019 - IV Woche der Fastenzeit – Samstag
Wort Gottes
Einige aus dem Volk sagten, als sie diese Worte hörten: Er ist wahrhaftig der Prophet. Andere sagten: Er ist der Messias. Wieder andere sagten: Kommt denn der Messias aus Galiäa? Sagt nicht die Schrift: Der Messias kommt aus dem Geschlecht Davids und aus dem Dorf Betlehem, wo David lebte? So entstand seinetwegen eine Spaltung in der Menge. Einige von ihnen wollten ihn festnehmen; …. Die Gerichtsdiener antworteten: Noch nie hat ein Mensch so gesprochen. Da entgegneten ihnen die Pharisäer: Habt auch ihr euch in die Irre führen lassen? Ist etwa einer vom Hohen Rat oder von den Pharisäern zum Glauben an ihn gekommen? Dieses Volk jedoch, das vom Gesetz nichts versteht, verflucht ist es. Nikodemus aber, einer aus ihren eigenen Reihen, der früher einmal Jesus aufgesucht hatte, sagte zu ihnen: Verurteilt etwa unser Gesetz einen Menschen, bevor man ihn verhört und festgestellt hat, was er tut? Joh 7,40-51
Denken
Sono diversi anni che, durante la preghiera del mattino, ci troviamo a riflettere su chi sia Gesù di Nazaret per noi: è una domanda che da duemila anni rimbalza nella storia. Se lo chiedevano i primi discepoli e gli abitanti della Palestina; se l’è chiesto Pilato quando se l’è trovato di fronte per giudicarlo; se lo è chiesto il centurione romano sotto la croce; se lo sono chiesto miliardi di persone che, nel corso dei secoli, sono state raggiunte dal messaggio del vangelo. La verità è una, ma le risposte sono sempre personali: anche noi abbiamo dato risposte diverse nel corso degli anni. Una volta Maria Letizia, ancora bambina, rispose che per lei Gesù era il terzo genitore. Oggi, dopo anni di preghiera e di cammino insieme, dopo aver visto i miracoli nella nostra vita e dopo aver toccato con mano l’intervento continuo della Provvidenza, che ci ha raggiunti, un giorno dopo l’altro, alla domanda «Chi è Gesù di Nazaret per voi?», la risposta più completa che possiamo dare è: «Gesù è il Signore!». È l’esclamazione di Pietro sul lago di Tiberiade, quando, dopo la crocifissione di Gesù, era tornato tristemente a pescare. «È il Signore!», gridò Pietro appena lo intravide sulla spiaggia. E con quella esclamazione si riaccesero in lui i ricordi più belli e la speranza di una vita di nuovo libera e gloriosa. «Gesù è il Signore!» è stato l’annuncio incessante di padre Tomaso Beck nei suoi ultimi anni di vita.
Un giorno fu invitato, in Australia, a tenere alcuni insegnamenti nei gruppi di preghiera e nelle comunità del Rinnovamento Carismatico. Lo accompagnai all’aeroporto e, nelle settimane successive, di quando in quando telefonavo al mio amico Brian Smith, responsabile del Rinnovamento in Oceania, per informarmi sugli echi delle sue catechesi. «Qui – mi diceva Brian – le persone capiscono che Gesù è il Signore». Quando padre Tomaso tornò, andai a riceverlo all’aeroporto, e, durante il tragitto in macchina per riportarlo a casa, gli riferii: «Sai, padre Tomaso, il nostro amico Brian ha detto che dalle tue catechesi la gente ha appreso che Gesù è il Signore». «Allora hanno capito tutto!» rispose padre Tomaso, e sorrise felice.