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Vangelo a colazione
Pensieri del mattino della famiglia Castaldi (Saronno, Italia) riunita per pregare e crescere insieme.
Riflessioni offerte a tutti per innescare la preghiera nelle famiglie cristiane del mondo.

688 - I servi del vangelo

11-Oct-2020 - 

XXVIII settimana del Tempo Ordinario – Domenica

Parola di Dio            

Gesù… disse: «Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire. Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: "Dite agli invitati: Ecco, ho preparato il mio pranzo… venite alle nozze!". Ma quelli… andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. Poi disse ai suoi servi: "La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze". Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali. Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: "Amico, come mai sei

entrato qui senza l’abito nuziale?". Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: "Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre"».

 

Mt 22,1-13

 

Pensieri:

Le parabole che ci parlano del regno dei cieli, sono come le diverse sfaccettature di un cristallo, ciascuna delle quali riflette una parte del mistero nel quale siamo immersi. Quella di oggi ci mostra il Regno come una festa che Dio Padre ha indetto, per invitare gli amici alle nozze di suo Figlio con l’umanità. Chi accetta l’invito partecipa al piano della salvezza universale e fa parte della chiesa. Ci chiediamo allora: «In quali personaggi della parabola noi, oggi, ci riconosciamo?». Certamente non in coloro che rifiutano l’invito, come ha fatto il popolo ebreo, o come coloro che, anche ai nostri giorni, si rifiutano di credere al messaggio salvifico del vangelo. Non apparteniamo nemmeno a coloro che accettano l’invito alla festa, perché l’abbiamo già accettato da tempo e abbiamo anche già mangiato abbondantemente. Non siamo neppure rappresentati da quel commensale allontanato,

che non indossa la veste appropriata, perché tutti noi, pur con i nostri alti e bassi, abbiamo la fede e crediamo nella signoria di Gesù, che è l’unica veste richiesta.

Qual è, allora, il nostro ruolo nel contesto di questa parabola? Noi possiamo essere solo i servi, che il padrone manda a invitare alle nozze, prima gli amici e poi tutti gli altri, buoni e cattivi. È un compito di fiducia che ci è affidato, svolgendo il quale possiamo anche essere insultati come i collaboratori della parabola di oggi, se non proprio uccisi. Ma coloro che accetteranno l’invito ci saranno grati in eterno. È il grande mandato all’annuncio del vangelo, che il Signore affida ai suoi servi, alle persone che lo hanno conosciuto e delle quali si fida. Se noi avessimo la piena coscienza del compito che ci è stato affidato, lavoreremmo giorno e notte per portarlo a termine.


 

Anna Maria Rossi e Pierluigi Castaldi
via Gaudenzio Ferrari, 29 - 21047 Saronno (VA) ITALY